Cerca
  • Studio Donolato

ALIMENTAZIONE E SALUTE DEL CAVO ORALE

Aggiornamento: 24 nov

Esiste uno stretto legame tra la salute dei denti e la dieta in quanto se alcuni cibi possono prevenire la formazione della carie, altri ne possono favorire la comparsa. Tutti gli alimenti che consumiamo contengono zucchero, inclusi la verdura e il latte, che sono tuttavia essenziali per una sana alimentazione e che non devono essere eliminati dalla nostra dieta.


Come possiamo classificare gli alimenti in relazione alla salute orale?

Possiamo suddividere in tre macrocategorie gli alimenti che assumiamo con la dieta:

  • Gli alimenti cariogeni lesivi per i denti come i cibi acidi (succhi di frutta, bibite gasate e zuccherate) e gli zuccheri semplici come miele, fruttosio, cereali, pane e dolci;

  • Gli alimenti cariostatici ossia ad azione neutra che non hanno effetto diretto sulla salute del cavo orale. Tra questi ci sono quasi la totalità delle verdure cotte, i cibi proteici come carne e pesce, i formaggi freschi e le uova;

  • Gli alimenti anticariogeni che contrastano la formazione della carie, come la frutta, le verdure crude, i formaggi stagionati, il latte, l’ acqua, i cibi ad alta consistenza, da masticare, fibrosi e poco adesivi.

Un altro alimento anticariogeno utile per la salute dei denti se consumato con moderazione è il chewing-gum senza zucchero (a base di xilitolo) che stimola la produzione di saliva, e contribuisce a neutralizzare e rimuovere parte dell'acido che si forma quando si mastica del cibo.



Lo xilitolo è uno zucchero /dolcificante naturale che viene estratto da diverse piante e frutti, tra cui la betulla la fragola il lampone e il grano che viene molto utilizzato come dolcificante non cariogeno. Pertanto masticare i chewing-gum senza zucchero stimola il flusso salivare, aumenta il ph della placca; farlo dopo i pasti promuove la remineralizzazione dello smalto, riducendo il tasso batterico presente nel cavo orale.


Quali alimenti è consigliato consumare per promuovere la salute del cavo orale?


Oltre all’impiego di Omega3 e Omega6, di importanza fondamentale è anche il consumo di vitamine, tra cui la D e la C, di sali minerali, in particolare calcio, magnesio e di antiossidanti. Ad avere un’influenza sullo stato di salute di denti e gengive è l’intero regime alimentare nel suo complesso più che il consumo di un singolo alimento In ogni caso, è consigliato il consumo di:

  • Frutta e verdura fibrosa come ad esempio mele, carote, sedano, finocchio, che favoriscono la detersione dentale e aumentano la produzione di saliva, riducendo il rischio di carie. Verdure a foglia verde ricche di vitamine, minerali e calcio che rafforzano lo smalto dei denti, contengono acido folico e vitamine del gruppo B che riducono i disturbi gengivali durante la gravidanza

  • frutta oleosa e a guscio come noci, nocciole e mandorle ricche di calcio e proteine e povere di zuccheri

  • pesce fresco e azzurro

  • legumi

  • cereali integrali

  • acqua ad alto residuo fisso, ovvero maggiore di 500 mg/L soprattutto ad alta concentrazione di calcio e bicarbonati che può contribuire, al raggiungimento della quantità di calcio giornaliera raccomandata

  • il latte e derivati, per la presenza di calcio e il buon apporto proteico (per chi non soffre di patologie che ne sconsiglino l’assunzione); ad esempio lo yogurt (privo di zuccheri aggiunti) ricco oltre che di calcio e proteine, di probiotici che contrastano l’azione dei batteri responsabili della carie


Quali attenzioni dovrebbe avere in rapporto ad alimentazione e salute del cavo orale una donna in gravidanza?


È molto importante che la futura mamma durante la gestazione integri correttamente:

1) le vitamine:

- la vitamina D: un alimento particolarmente ricco di vitamina D è l’olio di fegato di merluzzo, seguono poi i pesci grassi (come i salmoni e le aringhe), il latte ed i suoi derivati, le uova, il fegato e le verdure verdi.

- La vitamina A maggiormente presente negli alimenti di origine animale quali fegato, milza, latte, uova e pesce; si consiglia di assumere la vitamina A tramite pesce e vegetali soprattutto ne sono ricchi quelli a colorazione giallo-arancione e quelli a foglia

- la vitamina B9 o acido folico presente nelle frattaglie, nelle verdure a foglia verde e nelle uova

- la vitamina B12 presente in fegato, cozze, sarde, sgombri, uova, latte e i suoi derivati

2) assumere una corretta dose di minerali:

- il ferro (presente nei legumi, nella frutta secca oleosa, nel cacao, nella carne e nel pesce). Una donna in gravidanza ha bisogno di almeno 30 mg al giorno di ferro.

- il calcio (presente nel latte, nei formaggi, nello yogurt) importante per la mineralizzazione di ossa e denti. Un tipo di calcio di più facile assorbimento è quello contenuto nei vegetali quali gli spinaci, la cipolla, la lattuga e i broccoli. In gravidanza aumenta il fabbisogno di calcio di circa 1,5 g al giorno.


Un regime alimentare vegano e/o vegetariano come influenza lo stato di salute orale?


Tendenzialmente, ogni regime dietetico se ben bilanciato in macro e micronutrienti, associato ove necessario all’uso di integratori specifici può avere un’influenza positiva sulla salute orale.

Per coloro che seguono regimi dietetici particolari, come ad esempio dieta iperproteica, vegana, fruttariana o crudista è importante riuscire a contrastare gli effetti negativi legati alle carenze o alla maggiore assunzione di alcune sostanze nutritive che condizionano la salute dei denti.


Da una ricerca condotta nel 2013 dal Department of Conservative Dentistry, Periodontology and Preventive Dentistry della Hannover Medical School è emerso che i vegetariani, pur avendo generalmente una migliore condizione del cavo orale e minore propensione alla caduta di denti, sono più facilmente soggetti a carie e ad una maggiore erosione dei denti, soprattutto se non si attengono a una dieta correttamente bilanciata.


Normalmente i vegani assumono una quantità maggiore di antiossidanti grazie al grande consumo di frutta e verdura. Ciò migliora la risposta immunitaria nei processi infiammatori a fa sì che tali I soggetti presentino una migliore condizione a livello dei tessuti molli del cavo orale con minore incidenza di fenomeni infiammatori gengivali, e minore danno parodontale.

D’altro canto, però, tale alimentazione va supportata sia compensando l'assunzione dei nutrienti come calcio, vitamine e arginina (amminoacido efficace nel contrastare la formazione della carie) attraverso altre fonti, sia facendo più attenzione all'igiene dentale dopo ogni pasto.

In questo tipo di dieta possono presentarsi maggiori sostanze cariogeniche, come gli zuccheri presenti in frutta e verdura che possono venire fermentati in acidi dai batteri orali; pertanto, se assunti in importanti quantità espongono con più frequenza alla comparsa di carie e al manifestarsi dell’erosione dentale.

Vi deve essere pertanto una scrupolosa attenzione all’igiene orale.

Una dieta vegana non correttamente bilanciata comporta un maggior rischio per la salute dei denti: ciò dipende in gran parte da un deficit di calcio e vitamine B, D e B12, a cui deve far fronte chi elimina dalla propria dieta i prodotti di origine animale e da una maggiore presenza di sostanze cariogeniche, come zuccheri e acidi, negli alimenti vegetariani.

Si devono preferire soprattutto ortaggi crudi o lessi, meno acidi di quelli arrosto, Scegliendoli tra quelli poco acidi e fibrosi come le verdure in foglia, il sedano o i broccoli, che aiutano anche a “pulire” naturalmente i denti durante la masticazione.


Un consiglio utile potrebbe essere quello di aspettare almeno mezz’ora prima di lavare i denti dopo aver mangiato cibi acidi. Quando si assumono cibi e bevande acide, infatti, lo smalto è più vulnerabile e l’azione meccanica dello spazzolamento potrebbe assottigliarlo e danneggiarlo.


Una dieta iperproteica come influenza lo stato di salute orale?



Le diete iperproteiche, come la dieta chetogenica, hanno un effetto acidificante. Proprio per questo sono regimi alimentari da considerarsi mirati rispetto ad esigenze mediche specifiche e da applicare sotto controllo medico.

Quando il corpo va in uno stato fisiologico acido anche la saliva diventa acida e può alla lunga andare a intaccare lo smalto, demineralizzando i denti.

Alcune conseguenze di questo tipo di dieta sono:

- il condizionamento della risposta infiammatoria che favorisce lo sviluppo di gengiviti;

- una risposta inefficiente del sistema immunitario (dficitario di vitamine e minerali) alle infezioni orali;

- la riduzione delle proprietà antibatteriche della saliva a seguito dell’eccesso di proteine;

- la riduzione della salivazione e delle capacità riparative spontanee dei tessuti a causa della carenza di alcune vitamine (A, B e C);

- difficoltà nell’assorbimento del calcio;

- alitosi.


Per tutti questi motivi è importante monitorare lo stato della bocca curando regolarmente l’igiene dentale e minimizzando il consumo di cibi acidi, come ad esempio i pomodori o l’aceto. Inoltre può essere utile consumare alimenti quali verdure fresche e fibrose o frutta secca le quali stimolano una masticazione intensa che aiuta una sorta di auto-pulizia dei denti minimizzando gli effetti negativi della demineralizzazione.


La dieta chetogenica può provocare alitosi?



La dieta chetogenica provoca sovente alitosi, dovuta al modo in cui il nostro organismo scompone i grassi per produrre energia. Durante la chetosi il corpo converte le cellule grasse in tre tipi di chetoni; uno di questi chiamato acetone, non serve al corpo per creare energia e viene espulso attraverso le urine, il sudore, la respirazione.

L’acetone è pertanto ciò che provoca quell’odore particolare di “chetosi” nell’alito.

È fondamentale praticare una buona igiene orale.

Lavarsi i denti almeno due volte al giorno pulendo gli spazi interdentali con filo interdentale, scovolino o idropulsore almeno una volta alla settimana.

Valutare l’utilizzo di prodotti come un collutorio antimicrobico e un raschietto per la lingua.


.

1 visualizzazione0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Può essere utilizzata negli interventi di chirurgia odontoiatrica, ad esempio durante l’inserimento degli impianti dentali. Di cosa si tratta? È una tecnica che permette di ottenere uno stato intermed